“Il dolore è un messaggio, è il modo con cui il corpo ci indica che da qualche parte, in qualche angolo della nostra vita, c’è qualcosa che non funziona”, disse Peter Mandel. “Ma perché una persona possa accettarlo, perché possa capire, più o meno chiaramente, cos’è che sta evitando o  reprimendo, deve prima liberarsi dal dolore.” Il dolore è un allarme. Una difesa.

“Il dolore non è semplicemente qualcosa di sgradevole da eliminare, ma è un chiaro messaggio del corpo che cerca di attirare l’attenzione su qualche aspetto dell’essere fisico, emozionale e/o spirituale. Eliminare la causa del dolore dipende unicamente dalla persona. Con la Cromopuntura si localizza il dolore, che tipo di dolore si tratta e che cosa vuole indicarci per poter risalire alla causa più profonda della sofferenza a qualsiasi livello dell’essere. E il dolore è sempre legato a quegli ambiti della nostra vita che difficilmente vogliamo indagare.”

Se il dolore nel corpo e nella mente è espresso da un difetto di linguaggio tra gli organi e il cervello, allora l’immissione di una luce colorata specifica nel corpo riuscirà a ristabilire la comunicazione disturbata e alleviare o far sparire il dolore.

Come può una luce far sparire improvvisamente un dolore di schiena cronico ?

Irradiando con la luce colorata i punti riflessi del cranio, piede, mano,viso e orecchio.

La Cromopuntura non è una terapia sintomatica ma lavora sugli squilibri energetici e informativi, proponendo nuove informazioni a tutto l’organismo.

Cromopuntura

La Cromopuntura è l’applicazione puntuale di luce colorata su piccole zone predeterminate della pelle seguendo i punti dei meridiani della agopuntura cinese ed altri originali individuati da Mandel. La Cromopuntura mette comunque in moto il processo di guarigione a prescindere dall’atteggiamento della persona e cioè sia che ella accetti il dolore quale messaggero della vita, sia che rifiuti assolutamente questa possibilità. I colori usati sono quelli principali, cioè il rosso, il blu e il giallo e quelli complementari il verde, l’arancione e il viola. Mandel spiega che applicando su punti energetici della pelle una determinata luce colorata, cioè una precisa lunghezza d’onda, questo colore, per effetto di risonanza, dà un’informazione agli organi di coordinazione endocrina del cervello. Questi ricevono le informazioni adatte,mancanti per la malattia, le rimandano al corpo ristabilendone l’armonia e quindi risolvendone il disturbo fisico. La Cromopuntura è una tecnica olistica, cioè non cura direttamente il dolore come quando si ingerisce un’aspirina, ma cerca di riequilibrare il disturbo energetico di base che ha prodotto in origine il sintomo. La Cromopuntura comincia agendo sul nostro intimo e sulla coscienza delle nostre cellule.

Qual è la natura della luce colorata? Onde? Particelle? Strumento clinico? Si, si e si. Alcune applicazioni sono già note da tempo(ad esempio la luce blu per l’ittero neonatale, per la psoriasi o la luce rossa per il vaiolo) La luce solare che attraverso la pelle agisce sul sangue. La luce stimola le reazioni chimiche negli organismi viventi. Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che colori e lunghezze d’onda diverse esercitano effetti diversi. Alcuni colori stimolano gli enzimi in modo che lavorino più efficacemente e siano in condizione di attivare e  disattivare processi cellulari e regolare il rilascio di sostanze chimiche. La luce migliora il metabolismo delle cellule nervose, il funzionamento delle cellule e le condizioni infiammatorie, favorisce la crescita di nuovi assoni e aiuta il corpo a curarsi da sé. Studi recenti indicano che la luce non solo accelera la guarigione ma riduce il dolore e migliora la qualità del sonno.

Lo spettro visibile comprende le lunghezze d’onda fra 400 e 700 nanometri (equivale a un miliardesimo di metro): dal violetto (400 nanometri) che contiene più energia, quindi indaco, blu, verde, giallo, arancio e infine rosso (700 na) che ha meno energia. La luce naturale è un insieme di tutte queste lunghezze d’onda e di fotoni che l’occhio umano non può percepire poiché non rientrano nello spettro visibile.

L’energia di una “dose” di luce dipende da due fattori: il numero di fotoni emessi dalla fonte  luminosa e la lunghezza d’onda o il colore dei fotoni. Come mostrò Einstein, il colore della luce è una misura di quanta energia contiene.

 

Una risposta

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