Chi non si è mai trovato con un primo appuntamento rovinato da uno sfogo di acne dell’ultimo minuto?

Chi non ha vissuto la propria adolescenza con grande disagio a causa dell’acne sul viso?

Chi sta vivendo ora questo momento della vita in cui l’acne rovina senza pietà gli eventi più importanti nella vita di ragazzi e ragazze ?

L’acne si manifesta tra l’inizio della pubertà e i 25 anni, è la bestia nera degli adolescenti, il flagello che rovina senza pietà gli eventi più importanti nella vita di ragazzi e ragazze. L’acne è un disturbo spiacevole che, per quanto non pericoloso in sé e per sé, può avere un forte impatto sulla vita sociale e sul livello di autostima, soprattutto nel periodo dell’adolescenza. Ho provato nella mia adolescenza quella sensazione di essere in qualche modo rifiutata, la presenza di quegli “alieni” sul mio viso, i brufoli, mi facevano sentire molto a disagio, mi sentivo crollare il mondo addosso, mi sentivo un disastro. Non avevo familiarità con il trucco, non lo conoscevo, non lo utilizzavo e quindi mi mostravo come ero. La mia sensazione era che tutti mi guardessero e invece di parlarmi guardandomi negli occhi, come era mia abitudine fare, il loro sguardo cadeva sull’aspetto più odiato del mio viso. A volte avevo la sensazione di suscitare un senso di sporco negli altri, di schifo e ancor peggio come si avvicinava il periodo del ciclo mestruale, gli “alieni” aumentavano e il desiderio di porre un confine tra me e il mondo circostante diventava irresistibile, ma impossibile. Uscire al mattino presto per andare a scuola, il viaggio in treno, poi in pullman e poi a scuola era un tempo di esposizione agli sguardi altrui enorme, interminabile. Il rientro a casa, rifugio dagli sguardi, era l’unico momento di sollievo. A casa potevo dedicarmi alle cure, pulizia del viso, applicazione della crema sugli “ospiti” del mio volto; ho provato di tutto, applicavo un unguento, una crema per asciugarli, nera, oscena, puzzolente…ma niente, non c’era verso che se ne andassero e il mio sacrificio di giornate rinchiusa in casa dedite alle cure è stato invano. Conoscendo il dolore, il disagio che ho provato nella mia adolescenza ho voluto aiutare i miei figli a risolvere l’acne.

Voglio condividere 3 azioni che puoi fare per risolvere l’acne giovanile:

generalmente si pensa all’acne come ad un problema puramente estetico, destinato a sparire con il passare degli anni. In realtà, l’acne è il sintomo di uno squilibrio profondo presente nel corpo, in genere a carico dell’intestino. La pelle è il l’organo più esteso del corpo, pari a 2 mq di superficie, protegge i tessuti e gli organi sottostanti, è l’involucro protettivo del corpo, è l’organo di senso del tatto in comunicazione con il mondo tramite esso. La pelle è anche considerata l’”ultima spiaggia”, l’ultimo organo che interviene nell’eliminazione delle tossine metaboliche quando gli altri organi sono sovraccarichi. L’acne, i brufoli e le macchie che si manifestano a livello della pelle hanno in realtà un’origine ben più profonda. Secondo le medicine antiche, tutte le malattie e i disturbi hanno origine nell’intestino e l’acne non fa eccezione. L’intestino è il motore che alimenta tutto il nostro corpo, è l’organo che si occupa di trasformare il cibo che mangiamo e di assimilarne i nutrienti. Nell’intestino vivono milioni di batteri, il microbiota intestinale, che favoriscono nella digestione, nell’assimilazione e nella produzione di sostanze senza le quali la stessa vita non sarebbe possibile. Infine, ma non meno importante, l’intestino elimina le sostanze di scarto della digestione oltre a tutta una serie di altri prodotti di rifiuto come, ad esempio, cellule e batteri morti. Quando l’intestino si indebolisce e non riesce più a svolgere efficacemente il lavoro di filtraggio dei rifiuti, interviene la pelle che si riempie di quelle macchie, brufoli e pustolette, tipici dell’acne. La prima cosa che ha il potere di mettere a soqquadro il delicato equilibrio di quest’organo così importante è un’alimentazione squilibrata. Tra le cause principali dell’acne, c’è l’eccessiva presenza di glutine e zuccheri.

Prima azione:

a) Assumere i carboidrati mangiando più verdure. In quanto i carboidrati presenti nelle verdure (grazie anche alla presenza delle fibre) vengono scomposti e digeriti molto lentamente con un minimo impatto sul picco glicemico.

b) Prediligere il consumo di frutta a basso indice glicemico (ad es. mirtilli. frutti di bosco, albicocche, fragole, mele).

c) Le migliori forme di proteine e di grassi sani da introdurre nella dieta sono:

Il legame tra acne, intestino e alimentazione è ancora grandemente sottovalutato, se non del tutto trascurato, da moltissimi medici e dermatologi. Il risultato è che, anche nel caso dell’acne, ci si concentra sui sintomi invece di agire sulle cause profonde del disturbo. Il trattamento convenzionale dell’acne prevede l’utilizzo di prodotti per uso topico (uso esterno) come detergenti, creme e gel. In genere questi sono i primi prodotti consigliati dal dermatologo. A seguire vengono antibiotici, steroidi e agenti ormonali (compresi i contraccettivi orali) per i casi di acne di media intensità. Il problema con gli antibiotici è che non si limitano ad eliminare i batteri patogeni ma distruggono anche quelli benefici. Quindi assumere antibiotici significa prima di tutto distruggere il microbiota intestinale.Oltre a ciò, gli antibiotici causano le infezione da lieviti, la candidosi vaginale e stimolano la formazione di batteri patogeni sempre più resistenti all’azione del farmaco.

La seconda azione per risolvere l’acne ha a che fare con la pelle. Essendo un problema della pelle è in relazione con gli scambi o la perdita di contatto. La pelle rappresenta uno specchio che riflette tutto il mondo interiore della persona (ad esempio il rossore, il pallore, la sudorazione), la cute come organo ricco di ricettori a risposta multipla, ospita pensieri, emozioni, sentimenti, sofferenze, disagi. Non è possibile nascondere i sentimenti segreti, le piccole o grandi preoccupazioni che tormentano, i conflitti, i problemi poichè la pelle svela tutto. Che cos’è dunque più ovvio che trattare le emozioni negative proprio là dove si esternano nel modo più evidente, cioè in viso? Ho trovato nella mia esperienza un aiuto con esiti fantastici dai Fiori di Bach. Per risolvere l’acne giovanile sono indicati i seguenti fiori:

La terza azione è quella che ho trovato e non posso farne a meno e funziona meglio di tutti è data dalla “terapia della luce”, luce policromatica, polarizzata senza raggi UV, a bassa intensità. La pelle è in grado di raccogliere le vibrazioni dei colori e di trasmettere i loro effetti all’interno del corpo. La luce è effettivamente in grado di incanalare nel corpo le informazioni e di compensare le disarmonie sui piani energetico, fisico.

Se posso esserti d’aiuto, scrivimi.